GRAND HOTEL LOCARNO:
IL VALORE DEL RESTAURO, LA CURA DEL DETTAGLIO

Artisa Group guida il recupero dello storico albergo di Muralto: un cantiere nel quale tutela del patrimonio, competenze specialistiche e standard dell’ospitalità
internazionale concorrono a riportare alla
luce l’identità di un’icona Belle Époque.
A Muralto, la rinascita del Grand Hotel Locarno prende
forma nel recupero dei suoi dettagli. Stucchi, dipinti
murali, pavimenti e ambienti di rappresentanza custodiscono
la memoria dell’edificio. Restituire continuità
a questa storia significa comprendere la materia del
costruito e le sue trasformazioni, accompagnandone il
recupero con un’attenzione che attraversa ogni fase del
cantiere.
Il progetto nasce dalla visione di Stefano Artioli e dall’investimento di Art Family Office, cui fa capo GHL SA, proprietaria del complesso. Artisa Group ne guida lo sviluppo e la realizzazione. Il gruppo tiene insieme la salvaguardia del bene protetto, la complessità del restauro e le esigenze del futuro albergo a cinque stelle, gestito da Arabella Hospitality sotto il marchio The Luxury Collection di Marriott International.
Il progetto nasce dalla visione di Stefano Artioli e dall’investimento di Art Family Office, cui fa capo GHL SA, proprietaria del complesso. Artisa Group ne guida lo sviluppo e la realizzazione. Il gruppo tiene insieme la salvaguardia del bene protetto, la complessità del restauro e le esigenze del futuro albergo a cinque stelle, gestito da Arabella Hospitality sotto il marchio The Luxury Collection di Marriott International.
UN PATRIMONIO DA CONOSCERE, PRIMA DI INTERVENIRE
Inaugurato nel 1876, il Grand Hotel è parte della storia turistica e culturale del Locarnese. Accolse delegazioni e incontri della Conferenza di Locarno del 1925; nel 1946 il suo parco ospitò le prime proiezioni del Festival del film. La chiusura nel 2005 ha interrotto questa continuità, lasciando tuttavia un patrimonio architettonico e decorativo che conserva una parte importante della propria autenticità. Questa ricchezza definisce la natura dell’intervento. Il Grand Hotel è un bene culturale di interesse cantonale, presente anche nell’inventario federale. Il progetto richiede una conoscenza approfondita dell’edificio, delle sue stratificazioni e degli elementi da conservare. Ogni aggiornamento funzionale deve inserirsi in un organismo che possiede già proporzioni, materiali e una precisa identità.IL CONFRONTO SULLA TUTELA DIVENTA METODO DI LAVORO
Il lavoro condiviso con la Società ticinese per l’arte e la natura, STAN, rappresenta un passaggio sostanziale del progetto. Attraverso sopralluoghi e approfondimenti condotti con esperti di restauro e storia dell’architettura, le parti hanno definito un percorso comune per la conservazione dell’edificio, sviluppato con il coinvolgimento dell’Ufficio dei beni culturali e del Comune di Muralto. Al centro di questo confronto vi sono i 29 punti di conservazione proposti da STAN e condivisi dalla proprietà. Questi contenuti hanno contribuito a orientare le scelte di recupero, con il supporto di un esperto designato dall’associazione per alcuni interventi concordati e il coinvolgimento dell’Ufficio dei beni culturali. Il dialogo fra le competenze accompagna così il lavoro sul costruito, traducendo gli obiettivi di tutela in indicazioni concrete per il progetto.LA PRECISIONE DEL CANTIERE, DALLA STRUTTURA ALLE DECORAZIONI
Le rimozioni interne hanno consentito di liberare parti dell’edificio dalle aggiunte accumulate nel tempo e di ritrovare la sostanza storica. Da qui prendono forma gli interventi successivi: il recupero delle superfici si intreccia con l’adeguamento delle strutture, delle circolazioni e degli impianti.Il cantiere richiede perciò una sequenza attenta, capace di proteggere ciò che deve essere conservato mentre si interviene sulle altre componenti.
Il Salone delle feste offre un esempio concreto di questa cura. Durante i lavori di sostituzione delle solette lignee, le pitture sono state protette con velinature per limitare i rischi legati alle vibrazioni.
La successiva rimozione delle protezioni ha preparato il recupero delle superfici dipinte, affidato a restauratrici specializzate. Si tratta di operazioni nelle quali la salvaguardia della materia originale precede e orienta la restituzione della sua leggibilità.
Anche nei corridoi e negli spazi comuni, sotto tinteggiature successive, sono riemerse finiture da recuperare.
Il restauro degli stucchi e delle pitture murali, la cura dei pavimenti storici e il recupero del lampadario in vetro di Murano appartengono alla stessa logica: ricomporre il carattere del Grand Hotel attraverso gli elementi che lo rendono riconoscibile. La qualità si misura nella relazione fra questi dettagli, nella continuità degli ambienti e nel rispetto delle testimonianze conservate.
È qui che il ruolo di Artisa acquista una dimensione concreta. Governare il cantiere significa coordinare lavorazioni diverse: un intervento strutturale, un passaggio impiantistico e una superficie decorata devono essere compatibili. Il gruppo traduce questa complessità in una realizzazione coerente, valorizzando il contributo dei progettisti, degli specialisti e delle maestranze.
«Al Grand Hotel Locarno il nostro gruppo di lavoro ha dovuto procedere con grande attenzione, riconoscendo il valore di ciò che il tempo aveva in parte nascosto. Riportarne alla luce l’anima significa rispettare i materiali, le decorazioni e l’equilibrio degli spazi. Il confronto con STAN e con l’Ufficio dei beni culturali, insieme alla collaborazione con Arabella Hospitality e Marriott, ci impegna a far dialogare la tutela con gli standard di un albergo a cinque stelle The Luxury Collection. Per Artisa è una responsabilità che si traduce nel lavoro quotidiano: coordinare le competenze, curare i dettagli e dare a questo patrimonio le condizioni per essere vissuto ancora a lungo», afferma Alain Artioli, Presidente di Artisa Group.
L’OSPITALITÀ CONTEMPORANEA DENTRO UN EDIFICIO STORICO
La collaborazione con Arabella Hospitality e il marchio The Luxury Collection definiscono l’altra dimensione del progetto. L’albergo dovrà rispondere alle aspettative dell’ospitalità internazionale di alta gamma, conservando il proprio carattere. Per Artisa significa integrare comfort, funzionalità ed esigenze operative in un disegno compatibile con il patrimonio esistente.La riapertura è prevista nel 2027. Il programma comprende 110 camere e suite, due ristoranti, un bar, spazi per il benessere e ambienti per incontri ed eventi, in relazione con un parco di circa 4’000 metri quadrati. Il ritorno dell’attività alberghiera darà così una funzione quotidiana agli spazi restaurati. La storia del luogo diventerà parte dell’esperienza di soggiorno, inserita nella rete internazionale di The Luxury Collection.
IL RESTAURO PROSEGUE NEL PAESAGGIO
La cura del complesso si estende al giardino storico. Il progetto paesaggistico comprende l’analisi dell’evoluzione del parco, il recupero delle piante inventariate e protette, il restauro dei manufatti e la definizione di percorsi e piantumazioni. Anche gli spazi esterni richiedono un lavoro di conoscenza e di misura, per conservare il rapporto fra l’architettura e il paesaggio che ne accompagna la presenza a Muralto.Nella stessa visione si inserisce La Residenza - Grand Hotel Locarno, con 15 appartamenti di pregio. Il corpo annesso è stato concepito con dimensioni e altezza inferiori al potenziale edificabile, per inserirsi con equilibrio accanto al complesso storico. Il linguaggio contemporaneo, il rapporto con il verde e la salvaguardia della sequoia protetta accompagnano un progetto che amplia le funzioni del comparto, mantenendo centrale il Grand Hotel e il suo valore architettonico.
RESTITUIRE ALLA COMUNITÀ UN PATRIMONIO VIVO
Il recupero del Grand Hotel Locarno unisce visione e precisione. Il capitale rende possibile l’intervento; la conoscenza dell’edificio e la qualità delle lavorazioni ne determinano il valore. Artisa Group assume la responsabilità di dare continuità a questo percorso, dalle scelte progettuali alla loro esecuzione, facendo della cura del patrimonio la base della sua valorizzazione.Per il Locarnese, il risultato atteso è il ritorno di un luogo di ospitalità, incontro e vita culturale. Il lavoro del cantiere prepara questa nuova stagione, restituendo leggibilità agli ambienti storici e le condizioni per utilizzarli nel tempo. Attraverso l’attenzione esercitata dettaglio dopo dettaglio, il Grand Hotel potrà tornare a esprimere la propria identità e trasmetterla alle generazioni future.
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