RIPENSARE CIÒ CHE GIÀ ESISTE: VERSO IL FUTURO CON UN RISANAMENTO SOSTENIBILE

Come il risanamento energetico consente di risparmiare risorse e migliora la qualità della vita.
Il nuovo involucro edilizio coibentato con lana di roccia Flumroc ha ridotto il fabbisogno di energia finale per il riscaldamento degli ambienti di circa il 96%
Quando si tratta di rinnovare edifici più datati, spesso ci si pone una domanda fondamentale: demolire e ricostruire da zero o risanare la sostanza edilizia esistente? Una ristrutturazione globale rappresenta un’alternativa sostenibile se l’edificio può essere adeguato in modo opportuno alle attuali esigenze energetiche e funzionali e, al contempo, ulteriormente sviluppato dal punto di vista architettonico. In questo modo è possibile preservare preziose risorse e la sostanza edilizia esistente, creando al contempo spazi abitativi moderni che offrono un’elevata qualità di vita.
Ne è un buon esempio il rinnovamento completo di una casa plurifamiliare a San Gallo. L’edificio, risalente agli anni ‘60, non rispondeva più agli odierni requisiti, né dal punto di vista energetico né da quello tecnico. Sebbene inizialmente la costruzione di un nuovo edificio sarebbe stata più conveniente, la committenza ha optato per il risanamento dell’edificio. In base al regolamento edilizio vigente, un nuovo edificio avrebbe potuto avere solo tre piani anziché quattro. Grazie al risanamento è stato possibile preservare la superficie abitabile esistente. Ciò ha permesso di disporre di una superficie affittabile maggiore rispetto a quella che si sarebbe ottenuta con la costruzione di un nuovo edificio, rendendo la ristrutturazione interessante anche dal punto di vista economico.
Il progetto era incentrato sul rifacimento dell’involucro edilizio. La nuova facciata in legno ventilata ben coibentata con lana di roccia Flumroc migliora l’efficienza energetica, riduce i costi di riscaldamento e soddisfa al contempo i più elevati requisiti in materia di protezione antincendio. Flumroc è l’unica azienda produttrice di lana di roccia svizzera a fabbricare un materiale isolante a base di roccia, che è per sua natura incombustibile e che presenta un punto di fusione superiore a 1000 °C.
L’effetto del risanamento è impressionante: il fabbisogno energetico finale per il riscaldamento degli ambienti ha potuto essere ridotto di circa il 96%. Una moderna pompa di calore con sonde geotermiche e un impianto fotovoltaico completano il concetto energetico contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 nel lungo periodo. Allo stesso tempo, gli inquilini beneficiano di un maggiore comfort abitativo e di una casa a prova di futuro.
Una ristrutturazione olistica riutilizza anche le infrastrutture esistenti. L’ex serbatoio del gasolio da riscaldamento è stato trasformato in un serbatoio per l’acqua piovana e oggi fornisce, tra l’altro, l’acqua di servizio per il verde verticale, le piante nei dintorni e le lavatrici. Il progetto dimostra che una ristrutturazione olistica non solo può ridurre notevolmente il consumo energetico e preservare le risorse, ma può anche rivelarsi economicamente vantaggiosa e, al contempo, migliorare la qualità abitativa a lungo termine.

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