SETTORE DELLA COSTRUZIONE: DINAMICO, ATTRATTIVO E APERTO AI GIOVANI

Manca poco alle attese vacanze collettive dell’edilizia di inizio agosto, è quindi il
momento per stilare un bilancio della prima metà del 2026 e per dare uno sguardo
alle aspettative per i prossimi mesi. Il tutto tra incertezze, difficoltà e preoccupazioni,
ma con la consapevolezza di poter continuare ad essere protagonisti della
crescita economica e sociale del nostro Cantone.
LE LICENZE DI COSTRUZIONE SI CONFERMANO
SUI BUONI VALORI DEGLI ULTIMI ANNI
Si continua a guardare con interesse al settore della costruzione abitativa, sia per quanto riguarda le nuove abitazioni, sia gli interventi di ristrutturazione del patrimonio immobiliare esistente. Lo dimostra l’evoluzione del numero e del valore delle domande di costruzione e delle conseguenti licenze edilizie rilasciate. Esse si mantengono infatti sui buoni livelli degli ultimi anni con più di 3’000 oggetti autorizzati all’anno, per un importo complessivo superiore ai 2.5 miliardi di franchi. Tra gli elementi di spinta vi sono i tassi ipotecari interessanti e la possibilità di poter ancora dedurre fiscalmente i costi di manutenzione degli immobili.
Si continua a guardare con interesse al settore della costruzione abitativa, sia per quanto riguarda le nuove abitazioni, sia gli interventi di ristrutturazione del patrimonio immobiliare esistente. Lo dimostra l’evoluzione del numero e del valore delle domande di costruzione e delle conseguenti licenze edilizie rilasciate. Esse si mantengono infatti sui buoni livelli degli ultimi anni con più di 3’000 oggetti autorizzati all’anno, per un importo complessivo superiore ai 2.5 miliardi di franchi. Tra gli elementi di spinta vi sono i tassi ipotecari interessanti e la possibilità di poter ancora dedurre fiscalmente i costi di manutenzione degli immobili.
IMPORTANTI PROGETTI PUBBLICI RIGUARDANO
ANCORA IL NOSTRO CANTONE
Anche il numero degli appalti pubblicati settimanalmente sul Foglio Ufficiale sta riprendendo lentamente a salire. Nei primi 6 mesi di quest’anno, è stata riscontrata la media di 2.71 appalti pubblici a settimana per le opere da impresario costruttore, contro i 3.28 del triennio pre-pandemia (2017-2019). Le difficili finanze pubbliche a livello federale, cantonale e comunale continuano comunque a preoccupare parecchio la SSIC Sezione Ticino soprattutto in previsione dei futuri lavori di manutenzione di strade, ponti e manufatti di varia natura. Fortunatamente, in Ticino sono in fase di svolgimento importanti lavori pubblici. Penso, ad esempio, a tutto quanto ruota attorno al tunnel di risanamento della galleria stradale del San Gottardo, al miglioramento della rete autostradale in Ticino o alla realizzazione delle Nuove Officine FFS di Castione. Prossimamente sono previsti i lavori per la realizzazione della Rete Tram-Treno del Luganese, dove si è entrati nel vivo della messa in appalto e sono già rientrate le offerte per i primi lotti per le opere da impresario costruttore di questo grande progetto.
Anche il numero degli appalti pubblicati settimanalmente sul Foglio Ufficiale sta riprendendo lentamente a salire. Nei primi 6 mesi di quest’anno, è stata riscontrata la media di 2.71 appalti pubblici a settimana per le opere da impresario costruttore, contro i 3.28 del triennio pre-pandemia (2017-2019). Le difficili finanze pubbliche a livello federale, cantonale e comunale continuano comunque a preoccupare parecchio la SSIC Sezione Ticino soprattutto in previsione dei futuri lavori di manutenzione di strade, ponti e manufatti di varia natura. Fortunatamente, in Ticino sono in fase di svolgimento importanti lavori pubblici. Penso, ad esempio, a tutto quanto ruota attorno al tunnel di risanamento della galleria stradale del San Gottardo, al miglioramento della rete autostradale in Ticino o alla realizzazione delle Nuove Officine FFS di Castione. Prossimamente sono previsti i lavori per la realizzazione della Rete Tram-Treno del Luganese, dove si è entrati nel vivo della messa in appalto e sono già rientrate le offerte per i primi lotti per le opere da impresario costruttore di questo grande progetto.
LE INCERTEZZE CAUSATE DA CONFLITTI
BELLICI E TENSIONI GEO-POLITICHE PENALIZZANO
ANCHE I COSTRUTTORI CHE CHIEDONO
IL RICONOSCIMENTO DEGLI AUMENTI STRAORDINARI
La delicata situazione geo-politica internazionale ha
avuto effetti negativi su parecchi aspetti che toccano
in modo sensibile i costi di produzione delle imprese di
costruzione. Partiamo dall’incremento dei costi energetici,
dei carburanti, dei trasporti e di molti materiali importanti
usati nella costruzione. Tutti aspetti che non sono
stati considerati nelle offerte calcolate diversi mesi fa, in
quanto era oggettivamente impossibile prevedere uno
scenario simile. Queste offerte si sono però tramutate in
contratti dai prezzi vincolanti, spesso fissi (ciò che avviene
praticamente sempre con i privati), dunque senza la possibilità di farsi
riconoscere eventuali aumenti. È anche per questa ragione che gli imprenditori edili
ticinesi operano oggi in un contesto d’incertezza che erode a priori i già esigui
margini di guadagno previsti. Non è un caso che, negli ultimi tempi, il numero
dei fallimenti sia salito in modo preoccupante anche nel nostro settore.
Da qui l’appello, quantomeno ai committenti pubblici, di considerare le singole
situazioni per poter riconoscere quanto spetta alle imprese che si sono
trovate, loro malgrado, confrontate con aumenti che sono state costrette a
subire. Credo che l’aspetto essenziale del riconoscimento
degli aumenti sia da ricondurre al principio della causalità.
I maggiori costi andrebbero assunti dalle imprese solo
nel caso in cui ciò sia riconducibile a loro decisioni o scelte.
Il nostro è un settore fortemente regolamentato, già
a partire dai salari imposti da un contratto collettivo di
lavoro di forza obbligatoria che riduce di molto i margini
di manovra per contenere i costi di produzione
AGLI IMPRENDITORI SERVONO BUONE CONDIZIONI
QUADRO PER SOSTENERE LA CRESCITA
DEL NOSTRO PAESE E ATTRARRE I GIOVANI
VERSO LE BELLE PROFESSIONI ARTIGIANALI
Tra i compiti delle Associazioni di categoria - dove peraltro stiamo vivendo in Ticino un periodo di fattiva collaborazione tra di esse proprio per unire gli sforzi e remare tutti nella stessa direzione al fine di supportare l’economia - vi è quello di promuovere buone condizioni quadro per agevolare l’attività imprenditoriale. Innanzitutto, è fondamentale mantenere su buoni livelli gli investimenti a favore del nostro patrimonio immobiliare abitativo e infrastrutturale. Tali investimenti vanno usati al meglio favorendo le ditte professionali, affidabili, che formano apprendisti, che sostengono il nostro territorio e che versano correttamente salari, oneri sociali e imposte. Occorre dunque premiare le offerte qualitativamente e complessivamente migliori, che non sono per forza quelle dal costo inferiore. Non è facile, ma gli strumenti legislativi ci sono, basta saperli usare con praticità e buon senso. In secondo luogo, sarebbe utile ridurre la burocrazia e l’eccessiva regolamentazione in quanto rappresentano un onere che toglie risorse alla produzione e all’innovazione aziendale. Aziende che sono già in difficoltà nel trovare manodopera qualificata e, a lungo termine, questa è una delle principali preoccupazioni dei nostri impresari. Il settore dell’edilizia deve infatti diventare più attrattivo agli occhi dei nostri giovani, ai quali possiamo offrire buone condizioni di lavoro, salari elevati e ottime possibilità di carriera. L’appello va anche ai ragazzi e alle ragazze di fine Scuola media che in questo periodo stanno scegliendo cosa fare a settembre. La via dell’apprendistato è molto interessante in quanto lascia aperte tutte le strade per il futuro.
Tra i compiti delle Associazioni di categoria - dove peraltro stiamo vivendo in Ticino un periodo di fattiva collaborazione tra di esse proprio per unire gli sforzi e remare tutti nella stessa direzione al fine di supportare l’economia - vi è quello di promuovere buone condizioni quadro per agevolare l’attività imprenditoriale. Innanzitutto, è fondamentale mantenere su buoni livelli gli investimenti a favore del nostro patrimonio immobiliare abitativo e infrastrutturale. Tali investimenti vanno usati al meglio favorendo le ditte professionali, affidabili, che formano apprendisti, che sostengono il nostro territorio e che versano correttamente salari, oneri sociali e imposte. Occorre dunque premiare le offerte qualitativamente e complessivamente migliori, che non sono per forza quelle dal costo inferiore. Non è facile, ma gli strumenti legislativi ci sono, basta saperli usare con praticità e buon senso. In secondo luogo, sarebbe utile ridurre la burocrazia e l’eccessiva regolamentazione in quanto rappresentano un onere che toglie risorse alla produzione e all’innovazione aziendale. Aziende che sono già in difficoltà nel trovare manodopera qualificata e, a lungo termine, questa è una delle principali preoccupazioni dei nostri impresari. Il settore dell’edilizia deve infatti diventare più attrattivo agli occhi dei nostri giovani, ai quali possiamo offrire buone condizioni di lavoro, salari elevati e ottime possibilità di carriera. L’appello va anche ai ragazzi e alle ragazze di fine Scuola media che in questo periodo stanno scegliendo cosa fare a settembre. La via dell’apprendistato è molto interessante in quanto lascia aperte tutte le strade per il futuro.
SSIC SEZIONE TICINO
Viale Portone 4
CH-6501 Bellinzona
T. 091 825 54 23
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Foto: Yesica_Nieves
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