PREVISTI AUMENTI DI PREZZI E AFFITTI NEL SETTORE RESIDENZIALE

Gli esperti del settore immobiliare
prevedono che nei prossimi 12 mesi i
prezzi di transazione delle abitazioni di
proprietà aumenteranno ulteriormente.
Anche per quanto riguarda gli affitti
di appartamenti e case plurifamiliari,
ci si aspetta un aumento dei prezzi e
degli affitti. Per contro, il quadro per gli
immobili ad uso ufficio e commerciale
rimane più cauto. Questo è quanto
emerge dall’attuale sondaggio semestrale di mercato condotto da FPRE con la partecipazione di 627 professionisti
del settore.
L’indice dei prezzi attesi APF/HEV-FPRE si attesta, nella
primavera del 2026, a 62,3 punti per gli appartamenti
di proprietà (PPP) e a 66,3 punti per le case unifamiliari
(CU). Rispetto all’ultimo sondaggio dell’autunno 2025
(66,6 punti per gli appartamenti di proprietà e 73,2 punti
per le case unifamiliari), i valori risultano leggermente
inferiori, ma rimangono comunque su livelli elevati.
Nel segmento degli appartamenti di proprietà, il 62% degli intervistati prevede un aumento dei prezzi, o addirittura un aumento significativo. Il 37% si aspetta prezzi stabili, mentre solo l’1% prevede una diminuzione.
Per le case unifamiliari, il quadro è simile: il 66% si aspetta un aumento dei prezzi, il 32% prezzi stabili e il 3% prezzi in calo. Il sondaggio è stato condotto nel maggio 2026. Uno sguardo alle grandi regioni mostra differenze talvolta marcate: le regioni del Lago di Ginevra (86,8 punti) e dell’Altopiano (71,2 punti) registrano i valori più elevati dell’indice per le case unifamiliari.
All’estremo opposto si colloca la Svizzera del Sud con 18,3 punti. Qui, infatti, il 14% degli intervistati prevede una diminuzione dei prezzi nei prossimi 12 mesi.
Nel segmento degli appartamenti di proprietà, il 62% degli intervistati prevede un aumento dei prezzi, o addirittura un aumento significativo. Il 37% si aspetta prezzi stabili, mentre solo l’1% prevede una diminuzione.
Per le case unifamiliari, il quadro è simile: il 66% si aspetta un aumento dei prezzi, il 32% prezzi stabili e il 3% prezzi in calo. Il sondaggio è stato condotto nel maggio 2026. Uno sguardo alle grandi regioni mostra differenze talvolta marcate: le regioni del Lago di Ginevra (86,8 punti) e dell’Altopiano (71,2 punti) registrano i valori più elevati dell’indice per le case unifamiliari.
All’estremo opposto si colloca la Svizzera del Sud con 18,3 punti. Qui, infatti, il 14% degli intervistati prevede una diminuzione dei prezzi nei prossimi 12 mesi.
ABITAZIONI DI PROPRIETÀ SEMPRE RICHIESTE
- SVILUPPI DIFFERENTI A SECONDA DELL’UBICAZIONE
Molti partecipanti al sondaggio confermano la tendenza di crescita persistente nel segmento delle abitazioni di proprietà. Tuttavia, alcuni osservatori evidenziano differenze significative: nelle aree urbane e negli agglomerati ad esse ben collegati i prezzi continuano a crescere, mentre nelle regioni periferiche o per immobili più datati prevalgono tendenze più stabili. Particolarmente richiesti risultano gli immobili di nuova costruzione e quelli ben mantenuti. Anche le modifiche delle normative locali svolgono un ruolo importante. Alcuni partecipanti hanno inoltre segnalato che gli immobili che necessitano di ristrutturazione o che non hanno un’efficienza energetica conforme agli standard attuali sono più sensibili al prezzo. In casi isolati, si osserva inoltre un lieve calo del numero di transazioni e dei prezzi dovuto a condizioni di finanziamento più restrittive.
Molti partecipanti al sondaggio confermano la tendenza di crescita persistente nel segmento delle abitazioni di proprietà. Tuttavia, alcuni osservatori evidenziano differenze significative: nelle aree urbane e negli agglomerati ad esse ben collegati i prezzi continuano a crescere, mentre nelle regioni periferiche o per immobili più datati prevalgono tendenze più stabili. Particolarmente richiesti risultano gli immobili di nuova costruzione e quelli ben mantenuti. Anche le modifiche delle normative locali svolgono un ruolo importante. Alcuni partecipanti hanno inoltre segnalato che gli immobili che necessitano di ristrutturazione o che non hanno un’efficienza energetica conforme agli standard attuali sono più sensibili al prezzo. In casi isolati, si osserva inoltre un lieve calo del numero di transazioni e dei prezzi dovuto a condizioni di finanziamento più restrittive.
AFFITTI DI APPARTAMENTI:
TENDENZA AL RIALZO CONTINUA
L’indice degli affitti residenziali si attesta attualmente a
57,0 punti (61,4 punti nell’autunno 2025), risultando quindi
leggermente inferiore rispetto all’ultimo sondaggio.
Rimane comunque nettamente al di sopra della media
degli ultimi dieci anni (8,2 punti).
Il 56% degli intervistati si aspetta un ulteriore aumento
degli affitti nei prossimi 12 mesi, il 44% prevede stabilità
e solo lo 0,1% prevede una diminuzione.
CASE PLURIFAMILIARI: ASPETTATIVE DI
NUOVO IN AUMENTO - PRUDENZA PER
IMMOBILI AD USO UFFICIO
Per quanto riguarda gli immobili plurifamiliari, il valore dell’indice ha continuato a crescere, dopo il minimo di -33,7 punti registrato nell’autunno 2023, raggiungendo i 69,8 punti nell’autunno 2025. Attualmente, il valore si colloca leggermente più in basso, a 64,0 punti. Il 61% degli esperti si aspetta un aumento dei prezzi, o addirittura un aumento significativo, nei prossimi dodici mesi. Al contrario, il mercato degli immobili ad uso ufficio rimane in territorio negativo. L’indice delle aspettative per gli affitti di superfici ad uso ufficio si attesta a -30,4 punti, praticamente invariato rispetto a sei mesi fa (-34,4 punti). Anche per i prezzi di transazione degli immobili ad uso ufficio e commerciale prevale la prudenza: l’indice corrispondente è pari a -21,6 punti (autunno 2025: -10,7 punti). La maggior parte degli esperti (61%) prevede prezzi stabili, mentre il 29% si aspetta una diminuzione dei prezzi di transazione. 3 Sondaggio immobiliare e indici di aspettativa dei prezzi HEVFPRE: dal 2008, FPRE conduce un sondaggio semestrale tra gli esperti del mercato immobiliare svizzero sull’andamento passato e futuro dei prezzi degli immobili. Inoltre, l’indagine immobiliare annuale condotta da HEV Svizzera fornisce serie temporali a lungo termine sul sentiment degli esperti. Gli indici di aspettativa dei prezzi, calcolati sulla base dei risultati di entrambi i sondaggi, forniscono indicazioni sullo sviluppo futuro dei vari segmenti immobiliari. 707 operatori di mercato provenienti da tutta la Svizzera hanno partecipato al sondaggio FPRE primavera 2026.
Per quanto riguarda gli immobili plurifamiliari, il valore dell’indice ha continuato a crescere, dopo il minimo di -33,7 punti registrato nell’autunno 2023, raggiungendo i 69,8 punti nell’autunno 2025. Attualmente, il valore si colloca leggermente più in basso, a 64,0 punti. Il 61% degli esperti si aspetta un aumento dei prezzi, o addirittura un aumento significativo, nei prossimi dodici mesi. Al contrario, il mercato degli immobili ad uso ufficio rimane in territorio negativo. L’indice delle aspettative per gli affitti di superfici ad uso ufficio si attesta a -30,4 punti, praticamente invariato rispetto a sei mesi fa (-34,4 punti). Anche per i prezzi di transazione degli immobili ad uso ufficio e commerciale prevale la prudenza: l’indice corrispondente è pari a -21,6 punti (autunno 2025: -10,7 punti). La maggior parte degli esperti (61%) prevede prezzi stabili, mentre il 29% si aspetta una diminuzione dei prezzi di transazione. 3 Sondaggio immobiliare e indici di aspettativa dei prezzi HEVFPRE: dal 2008, FPRE conduce un sondaggio semestrale tra gli esperti del mercato immobiliare svizzero sull’andamento passato e futuro dei prezzi degli immobili. Inoltre, l’indagine immobiliare annuale condotta da HEV Svizzera fornisce serie temporali a lungo termine sul sentiment degli esperti. Gli indici di aspettativa dei prezzi, calcolati sulla base dei risultati di entrambi i sondaggi, forniscono indicazioni sullo sviluppo futuro dei vari segmenti immobiliari. 707 operatori di mercato provenienti da tutta la Svizzera hanno partecipato al sondaggio FPRE primavera 2026.
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