COSTRUIRE E RISANARE IN VAL DI BLENIO:
UNA REALTÀ IN EVOLUZIONE

La val di Blenio custodisce un patrimonio costruttivo fatto di rustici, tetti in piode, ponti in legno e architetture rurali che raccontano secoli di presenza umana in quota. Oggi questo patrimonio è al centro di una domanda crescente di risanamento e riqualificazione, in un contesto dove il mercato edilizio della valle si muove con dinamiche proprie, lontane da quelle delle grandi città ticinesi.
Il mercato della carpenteria nella valle presenta specificità proprie: circa l’80% dei lavori è costituito da risanamenti e ristrutturazioni, con le nuove costruzioni frenate dalla difficoltà di accesso al credito bancario, soprattutto per le famiglie giovani. Un contesto che i titolari leggono però con ottimismo: «Di lavoro ce n’è per tutti. Le case vecchie da risanare sono tante e il mercato si muove.
CAMPRA: RISANARE UN PONTE IN QUOTA, CON L’INVERNO ALLE PORTE
Un esempio concreto di come si lavora in questo contesto e come giovane ditta è il recente risanamento di ponti per il centro sci nordico di Campra, realizzato tra ottobre e novembre a ridosso della stagione invernale. Si trattava di strutture esistenti in ferro con traverse in legno, parzialmente compromesse dall’usura e dall’azione del fiume: alcune travi sono state recuperate, altre sostituite, le pile laterali rifatte e le piattaforme ricostruite in larice con parapetti, tutto lavorato e tagliato sul posto. Le sfide di un cantiere simile sono multiple. Lavorare sopra corsi d’acqua attivi richiede ponteggi appesi alle strutture stesse. I tempi sono strettissimi: la concertazione tra Comuni, patriziati e proprietari - spesso lunga e complessa, anche per questioni di competenza su chi debba sostenere i costi - lascia poco margine operativo prima dell’arrivo della neve. «Il primo ponte l’abbiamo finito il giovedì e il venerdì ci ha nevicato sopra» raccontano. Un dettaglio che dice tutto sulla pressione temporale di certi cantieri alpini.
Un esempio concreto di come si lavora in questo contesto e come giovane ditta è il recente risanamento di ponti per il centro sci nordico di Campra, realizzato tra ottobre e novembre a ridosso della stagione invernale. Si trattava di strutture esistenti in ferro con traverse in legno, parzialmente compromesse dall’usura e dall’azione del fiume: alcune travi sono state recuperate, altre sostituite, le pile laterali rifatte e le piattaforme ricostruite in larice con parapetti, tutto lavorato e tagliato sul posto. Le sfide di un cantiere simile sono multiple. Lavorare sopra corsi d’acqua attivi richiede ponteggi appesi alle strutture stesse. I tempi sono strettissimi: la concertazione tra Comuni, patriziati e proprietari - spesso lunga e complessa, anche per questioni di competenza su chi debba sostenere i costi - lascia poco margine operativo prima dell’arrivo della neve. «Il primo ponte l’abbiamo finito il giovedì e il venerdì ci ha nevicato sopra» raccontano. Un dettaglio che dice tutto sulla pressione temporale di certi cantieri alpini.
PROSPETTIVE
Il futuro della Carpenteria Morosi & Maestrani Sagl in Valle di Blenio sembra orientarsi sempre più verso la specializzazione nel settore del risanamento e della riqualificazione edilizia. Le nuove costruzioni, anche a causa delle crescenti limitazioni legate al consumo di suolo edificabile, tenderanno verosimilmente a diventare meno frequenti. In questo contesto, le imprese capaci di sviluppare competenze specifiche nel recupero del patrimonio esistente - sia sul piano tecnico e dei materiali, sia nella gestione del rapporto con la clientela locale - potranno beneficiare di un vantaggio competitivo duraturo. La Valle di Blenio dispone infatti di un ampio patrimonio edilizio da valorizzare e registra un crescente interesse da parte di famiglie che scelgono di stabilirsi in valle come alternativa alla vita nei centri urbani.
Il futuro della Carpenteria Morosi & Maestrani Sagl in Valle di Blenio sembra orientarsi sempre più verso la specializzazione nel settore del risanamento e della riqualificazione edilizia. Le nuove costruzioni, anche a causa delle crescenti limitazioni legate al consumo di suolo edificabile, tenderanno verosimilmente a diventare meno frequenti. In questo contesto, le imprese capaci di sviluppare competenze specifiche nel recupero del patrimonio esistente - sia sul piano tecnico e dei materiali, sia nella gestione del rapporto con la clientela locale - potranno beneficiare di un vantaggio competitivo duraturo. La Valle di Blenio dispone infatti di un ampio patrimonio edilizio da valorizzare e registra un crescente interesse da parte di famiglie che scelgono di stabilirsi in valle come alternativa alla vita nei centri urbani.
GIOVANE DITTA E APPALTI PUBBLICI
Non tutto il lavoro si svolge in quota nella Valle di Blenio. La Sala Multiuso FART per le Ferrovie Federali Ticinesi a Camedo - un edificio prefabbricato in legno completato nel 2024, con un intervento di pergolato nel 2025 -mostra come le competenze maturate di una giovane ditta si trasferiscano bene anche su opere pubbliche. Un cantiere con committenti istituzionali e la collaborazione di studi di architettura, che conferma come qualità tecni.ca e reputazione possano aprire porte. Con sei persone in organico e due apprendisti in formazione - una scelta precisa in un mercato dove trovare personale qualificato è sempre più difficile - la ditta punta su qualità tecnica e radicamento territoriale come leva competitiva in una zona dove operano già diverse realtà consolidate.
Non tutto il lavoro si svolge in quota nella Valle di Blenio. La Sala Multiuso FART per le Ferrovie Federali Ticinesi a Camedo - un edificio prefabbricato in legno completato nel 2024, con un intervento di pergolato nel 2025 -mostra come le competenze maturate di una giovane ditta si trasferiscano bene anche su opere pubbliche. Un cantiere con committenti istituzionali e la collaborazione di studi di architettura, che conferma come qualità tecni.ca e reputazione possano aprire porte. Con sei persone in organico e due apprendisti in formazione - una scelta precisa in un mercato dove trovare personale qualificato è sempre più difficile - la ditta punta su qualità tecnica e radicamento territoriale come leva competitiva in una zona dove operano già diverse realtà consolidate.
ASCOLETI
via Santa Maria 27
CH-6596 Gordola
T. 091 946 30 70
info@ascoleti.ch
www.ascoleti.ch
via Santa Maria 27
CH-6596 Gordola
T. 091 946 30 70
info@ascoleti.ch
www.ascoleti.ch
Immagine di copertina: Ponte per sci nordico a Campra.
In questo numero
Altri articoli




