CHRISTIAN WASSERFALLEN, NUOVO PRESIDENTE CENTRALE DELLA SSIC

L’Assemblea generale della Società Svizzera degli Impresari-Costruttori SSIC ha eletto
il 26 giugno Christian Wasserfallen come futuro presidente centrale. Il consigliere
nazionale bernese era stato nominato alla fine di maggio dall’Assemblea dei delegati
come candidato ufficiale alla successione di Gian-Luca Lardi. Wasserfallen assumerà
la carica il 1. gennaio 2027, subentrando a Lardi che lascerà l’associazione dopo averla
guidata per dodici anni. Dopo l’Assemblea generale si è svolta la Giornata della
costruzione al CAMPUS SURSEE. Quest’anno, il tema dell’evento più importante per
il settore delle costruzioni svizzero è stato: «La committenza al centro».
Christian Wasserfallen, originario di Berna, ha 44 anni ed
è ingegnere meccanico SUP; è presidente di Infra Suisse
(associazione di categoria delle imprese attive del settore
delle infrastrutture e del genio civile), membro del
Comitato centrale SSIC, presidente del CdA della Walo
Bertschinger AG Berna e Consigliere nazionale PLR. Grazie
alla pluriennale esperienza in ambito di economia, politica
e infrastrutture, possiede i requisiti ideali per rappresentare
gli interessi del settore della costruzione a livello nazionale.
Nel suo nuovo ruolo, Christian Wasserfallen intende
impegnarsi a favore di condizioni quadro affidabili che
consentano al settore della costruzione di dare il proprio
contributo fondamentale allo sviluppo e alla
competitività della Svizzera. Tra le sfide principali dei prossimi anni
vi sono la garanzia di alloggi sufficienti, infrastrutture
efficienti e la promozione dell’innovazione e del personale
qualificato. «Il settore della costruzione getta le basi
per il buon funzionamento della vita quotidiana e per il
successo economico del nostro Paese. È per me fondamentale
rappresentare con determinazione le tematiche
importanti per le nostre imprese e sviluppare insieme
soluzioni per affrontare le sfide future», afferma Christian
Wasserfallen.
All’inizio del 2027, il nuovo presidente centrale subentrerà a Gian-Luca Lardi, che dal 2015 guida la SSIC in qualità di presidente centrale.
All’inizio del 2027, il nuovo presidente centrale subentrerà a Gian-Luca Lardi, che dal 2015 guida la SSIC in qualità di presidente centrale.
GIORNATA DELLA COSTRUZIONE: NUOVI
IMPULSI PER IL FUTURO DEL SETTORE
Come da tradizione, l’Assemblea generale è seguita dalla Giornata della costruzione presso il CAMPUS SURSEE. All’insegna del tema «La committenza al centro»», oltre 700 rappresentanti del settore della costruzione, della politica e dell’economia hanno discusso del futuro della costruzione in Svizzera. Il focus è stato posto sul ruolo della committenza, sui modelli di cooperazione innovativi di successo e sui presupposti necessari per realizzare progetti di costruzione efficienti, sostenibili e di qualità. Il presidente centrale della SSIC Gian-Luca Lardi ha esortato i committenti presenti in sala a puntare maggiormente, nel caso di opere complesse, sulla gestione integrata dei progetti e su nuovi modelli di cooperazione. «Il lavoro quotidiano nei nostri cantieri dimostra che è possibile collaborare ancora di più invece di scontrarsi », ha spiegato. Un sistema di gestione integrata dei progetti permetterebbe di realizzare le ottimizzazioni in modo decisamente più efficiente – a condizione che la committenza lo voglia fin dall’inizio e prenda le decisioni del caso.
Negli ultimi anni, la SSIC ha partecipato intensamente allo sviluppo del modello delle alleanze di progetto e si impegna per la sua introduzione sul mercato. Ora spetta in particolare ai committenti istituzionali, sia pubblici che privati, «percorrere questa strada con coraggio e spirito innovativo insieme alle parti coinvolte nei progetti». Le esperienze raccolte in Svizzera e all’estero hanno dimostrato che in questo modo i progetti di costruzione complessi potrebbero essere realizzati con maggiore successo, in maniera più efficiente e con meno conflitti rispetto ai modelli tradizionali. Allo stesso tempo Lardi ha fatto riferimento alle nuove possibilità offerte dalla revisione della legislazione sugli acquisti pubblici. «La revisione della legislazione sugli acquisti pubblici, che oltre al prezzo considera anche l’innovazione, la qualità e la sostenibilità, conferisce ai committenti nuove libertà. Fatene anche buon uso», ha esortato Gian-Luca Lardi.
Come da tradizione, l’Assemblea generale è seguita dalla Giornata della costruzione presso il CAMPUS SURSEE. All’insegna del tema «La committenza al centro»», oltre 700 rappresentanti del settore della costruzione, della politica e dell’economia hanno discusso del futuro della costruzione in Svizzera. Il focus è stato posto sul ruolo della committenza, sui modelli di cooperazione innovativi di successo e sui presupposti necessari per realizzare progetti di costruzione efficienti, sostenibili e di qualità. Il presidente centrale della SSIC Gian-Luca Lardi ha esortato i committenti presenti in sala a puntare maggiormente, nel caso di opere complesse, sulla gestione integrata dei progetti e su nuovi modelli di cooperazione. «Il lavoro quotidiano nei nostri cantieri dimostra che è possibile collaborare ancora di più invece di scontrarsi », ha spiegato. Un sistema di gestione integrata dei progetti permetterebbe di realizzare le ottimizzazioni in modo decisamente più efficiente – a condizione che la committenza lo voglia fin dall’inizio e prenda le decisioni del caso.
Negli ultimi anni, la SSIC ha partecipato intensamente allo sviluppo del modello delle alleanze di progetto e si impegna per la sua introduzione sul mercato. Ora spetta in particolare ai committenti istituzionali, sia pubblici che privati, «percorrere questa strada con coraggio e spirito innovativo insieme alle parti coinvolte nei progetti». Le esperienze raccolte in Svizzera e all’estero hanno dimostrato che in questo modo i progetti di costruzione complessi potrebbero essere realizzati con maggiore successo, in maniera più efficiente e con meno conflitti rispetto ai modelli tradizionali. Allo stesso tempo Lardi ha fatto riferimento alle nuove possibilità offerte dalla revisione della legislazione sugli acquisti pubblici. «La revisione della legislazione sugli acquisti pubblici, che oltre al prezzo considera anche l’innovazione, la qualità e la sostenibilità, conferisce ai committenti nuove libertà. Fatene anche buon uso», ha esortato Gian-Luca Lardi.
Nonostante alcuni anni movimentati, il settore della
costruzione guarda al futuro con fiducia. Ha dimostrato
di possedere una straordinaria capacità di resilienza.
«Proprio in tempi di incertezze è fondamentale che il
settore della costruzione, in quanto motore economico,
continui a funzionare per il bene dell’economia nel suo
complesso e della nostra società.» Alla luce del buon
andamento degli ordini e delle previsioni congiunturali
stabili, Lardi è ottimista riguardo alle prospettive a lungo
termine per la costruzione e le professioni connesse.
Gli ospiti hanno potuto assistere ad altre presentazioni
anche molto variegate. Il dr. Armin Hartmann, presidente
del Consiglio di Stato del Canton Lucerna 2026/2027,
ha dato voce alla dimensione politica. Philip Keil, pilota,
autore, esperto di aviazione per la TV e Top 100 speaker,
ha illustrato i processi decisionali, la responsabilità
e la collaborazione da una prospettiva diversa dal solito.
Pierre Broye, presidente della KBOB e direttore dell’Ufficio
federale delle costruzioni e della logistica UFCL,
ha portato il punto di vista del committente pubblico.
Bianca Weber-Lewerenz, ingegnera civile ed esperta
di digitalizzazione e intelligenza artificiale nella costruzione,
ha illustrato le opportunità offerte dalle nuove
tecnologie. Andrea Wucher, presidente del consiglio di
amministrazione della Messepark Bern AG, imprenditrice
e membro di consigli di amministrazione, ha completato il
programma condividendo la sua esperienza imprenditoriale
e una visione strategica del settore della costruzione
e immobiliare.
Estratto da
GIORNALE SVIZZERO DEGLI IMPRESARI COSTRUTTORI
GIORNALE SVIZZERO DEGLI IMPRESARI COSTRUTTORI
In questo numero
Altri articoli




