Il Clou rouge 2026 ha preso avvio a Brè sopra Lugano

Il Clou rouge ha inaugurato il suo percorso 2026 con una prima tappa a Brè sopra Lugano, sabato 28 marzo 2026. Questo simbolo itinerante di Patrimonio svizzero, che attraversa la Svizzera romanda e il Ticino mette quest’anno in luce i nuclei storici di paesi e città. Il pubblico ha potuto scoprire Brè e il suo paesaggio attraverso una mattinata di visite e incontri.
Un gruppo di cittadini, unito dalla volontà di proteggere il proprio territorio, ha dato vita all’associazione Uniti per Brè per contrastare il piano di quartiere della Città di Lugano che prevedeva una densa edificazione sul terreno «Ai Piani», sopra il villaggio di Brè.
Fin dall’inizio è stato colto il pericolo di una trasformazione irreversibile del paesaggio, ritenuto essenziale per la qualità della vita del paese. Dopo oltre quindici anni di mobilitazione civica, il piano regolatore è stato rivisto e il paesaggio di Brè è oggi riconosciuto come un valore imprescindibile per il futuro del villaggio. Organizzato dalla sezione ticinese di Patrimonio svizzero, la Società ticinese per l’Arte e la Natura (STAN), l’evento si è aperto nel nucleo del villaggio, dove i ragazzi di Brè e le insegnanti hanno presentato la compattezza e l’armonia del nucleo. Sul terreno «Ai Piani», il presidente della STAN Tiziano Fontana e l’associazione Uniti per Brè rappresentata da Mattias Schmidt, Stefano Baragiola e Gianni Cattaneo hanno presentato presso il Clou rouge il risultato ottenuto nella tutela del paesaggio. L’incontro si è concluso nella sala comunale con un intervento dello scrittore Fabio Pusterla sul tema «patrimonio culturale e affetto verso i luoghi», seguito da un momento conviviale.
Tema 2026: Nuclei storici di paesi e città I nuclei storici dei nostri abitati sono la memoria viva della Svizzera. Raccontano storie, creano un senso di identità e regalano al nostro paese un aspetto inconfondibile. Da molti decenni Patrimonio svizzero si impegna non solo per proteggere i nuclei storici, ma affinché rimangano luoghi abitati e animati. Purtroppo sono sottoposti a una pressione costante che porta a trasformazioni profonde. Per la prima volta, il Ticino si unisce alle sezioni romande di Patrimonio svizzero nel percorso del Clou rouge. Un grande chiodo rosso viene piantato in prossimità di ogni sito, come un segnale nello spazio pubblico. Invita a fermarsi, a osservare con occhi diversi e a entrare in dialogo con il luogo. In ciascuna delle località del percorso, il pubblico è invitato a esplorare i siti attraverso visite guidate, incontri, momenti di dialogo e presentazioni di progetti che offriranno una scoperta sensibile e concreta del patrimonio costruito e delle sue trasformazioni.
Dettagli delle tappe 2026 del Clou rouge: www.patrimoinesuisse.ch/clourouge
Brè sopra Lugano | foto Renato Quadroni

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