Caviezel Canalizzazioni SA, da oltre 30 anni leader delle canalizzazioni

A colloquio con il proprietario Pablo Gigirey. Una storia imprenditoriale di successo che vede un ulteriore sviluppo: la recente apertura della nuova sede di Lugano-Paradiso.
Caviezel opera da oltre 30 anni nel settore delle canalizzazioni: quali sono oggi i vostri principali punti di forza sul mercato ticinese e svizzero? Sicuramente l’esperienza, unita alla capacità di operare su tutto il territorio nazionale. Siamo i “risanatori di tubi” più grandi del Ticino: risaniamo in tutta la Svizzera circa 840 appartamenti ogni anno e offriamo una garanzia fino a 10 anni sui nostri lavori, ben oltre i 5 anni previsti dalla norma SIA 118, perché siamo estremamente sicuri della qualità dei nostri prodotti e della nostra esperienza. Inoltre, siamo tra i pochi ad avere certificazioni specifiche come il certificato QUIK che attesta la qualità dei nostri prodotti. Oltre ai risanamenti offriamo naturalmente anche la manutenzione-pulizia delle canalizzazioni
Lei è alla guida dell’azienda dal 2019 e ne è diventato proprietario nel 2021: che significato ha avuto per lei raccogliere l’eredità di una realtà fondata nel 1989? È stato un percorso molto naturale. Sono arrivato nel 2018 da Zurigo, portando la mia esperienza nel settore commerciale e tecnico delle canalizzazioni. I fondatori, i coniugi Rosmarie e Giuseppe Caviezel, cercavano un successore che potesse dare continuità all’azienda mantenendo il nome e l’identità. Per me è stato un onore ricevere la loro fiducia.
Qual è stata la sfida più importante nel passaggio da direttore a imprenditore? Più che una sfida è stata un’evoluzione. Come direttore agivo già con il massimo rispetto per le risorse aziendali e del lavoro del team. La vera sfida è stata interna: nei tre anni di direzione ho ristrutturato l’azienda, rendendola più performante, ottimizzando i servizi dove il margine era più alto e investendo molto nella formazione del personale. I risultati economici positivi hanno poi convinto i proprietari che fossi la persona giusta a cui vendere la loro attività.
In che modo ha mantenuto il legame con la tradizione aziendale introducendo al contempo una sua visione? Ho mantenuto il nome e il DNA dell’azienda, e i fondatori sono tuttora presenti nel Consiglio di Amministrazione. Allo stesso tempo, ho introdotto una visione più dinamica e ho ampliato l’azienda: quando sono arrivato eravamo in 24, oggi siamo cresciuti a 38 collaboratori attivi nella sede di Quartino, in quella di Lugano e nella terza di Zumikon. Ho anche espanso l’attività portando il nostro know-how nel risanamento di condomini, scuole, alberghi e ospedali in tutta la Svizzera. Quanto l’innovazione è centrale nella vostra crescita? È fondamentale. Abbiamo introdotto servizi innovativi come il risanamento non invasivo delle condutture di acqua potabile, delle serpentine e dei camini. E tengo a sottolineare che per quanto riguarda i camini, siamo gli unici in Ticino a utilizzare particolari guaine che evitano di dover demolire completamente i muri fino al tetto. Il tutto fa risparmiare ai clienti parecchio denaro. Quali investimenti state facendo? Investiamo ogni anno circa 380’000 franchi in tecnologia. L’anno scorso abbiamo superato addirittura gli 800’000 includendo l’acquisto di un nuovo camion. Disponiamo di oltre 30 telecamere per video ispezionare le tubature. Visitiamo costantemente le più grandi fiere internazionali per assicurarci di avere sempre il materiale all’avanguardia sul mercato.
Avete appena aperto una sede a Lugano-Paradiso. Cosa significa per voi e quali sono le ragioni alla base dell’espansione? Abbiamo aperto il 2 febbraio per essere più vicini ai clienti del Sottoceneri. Molte grandi aziende immobiliari ci chiamavano poco a causa dei costi di trasferta dal Sopraceneri. Paradiso è stata una scelta strategica, molto meno trafficata che Manno o Bioggio, è vicina all’autostrada e ci permette di raggiungere qualsiasi punto della regione in 15-20 minuti, ottimizzando perciò i tempi di intervento e risultando più vicini ai clienti. Operate in un ambito legato alla gestione delle acque: quanto pesa oggi il tema della sostenibilità? È un tema obbligatorio e prioritario. I nostri macchinari più moderni permettono di riciclare l’acqua direttamente sul posto: il camion pulisce l’acqua della fogna e la riutilizza per pulire i tubi, evitando di dover attingere continuamente agli idranti. Inoltre, investiamo nella formazione continua di specialisti diplomati che seguono percorsi formativi nazionali specifici per la protezione delle acque. L’azienda conta un team numeroso: quanto è difficile oggi trovare personale qualificato? È difficile, specialmente in Ticino dove non esiste una scuola specifica per questo settore. Per questo motivo assumiamo spesso idraulici, che hanno già dimestichezza con le tubature, e li formiamo internamente nella tecnica. Sottolineo che offriamo anche stipendi competitivi, siamo ai livelli di quelli offerti in Svizzera interna, che ci permettono di attrarre professionisti motivati e competenti.
Quali sono gli obiettivi di crescita per i prossimi anni? Al momento siamo soddisfatti della nostra struttura e delle nostre tre sedi (Quartino, Paradiso e Zumikon). L’obiettivo a breve termine è perciò quello di consolidare la nostra presenza nel Sottoceneri e mantenere l’attuale fatturato, puntando sempre sulla qualità e sulla selezione di una clientela che apprezza la prevenzione e la manutenzione costante delle tubature. Del resto, gli investimenti regolari nel risanamento evitano guai più grossi e dispendiosi sul medio termine.
Se dovesse descrivere Caviezel con tre parole, quali sceglierebbe? Siamo un’azienda innovativa, trasparente e puntiamo molto sulla qualità dei nostri servizi. Dietro tubature invisibili e interventi spesso silenziosi si muove una realtà che ha fatto della concretezza la propria firma. Caviezel Canalizzazioni SA racconta una storia di continuità e trasformazione, dove l’esperienza si intreccia con lo slancio verso il nuovo. Alla guida, Pablo Gigirey interpreta il presente con uno sguardo pratico e ambizioso: crescere senza perdere identità. E così, tra innovazione tecnica e attenzione al dettaglio, l’azienda continua a scorrere - proprio come l’acqua che gestisce - con direzione chiara e passo costante verso il futuro.
Intervista a cura della redazione di cantieri ABITARE

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