Costruire d’inverno

Accorgimenti, materiali e buone pratiche per un cantiere efficiente.

Quando arrivano i mesi freddi, il cantiere non si ferma, ma cambia ritmo. Ciò che fino a pochi anni fa era impensabile, oggi è quasi scontato. Le giornate più corte, le temperature basse e l’umidità mettono alla prova organizzazione, materiali e sicurezza. Costruire d’inverno non significa soltanto “resistere” al clima, ma saperlo gestire in modo intelligente, con una buona pianificazione e qualche accortezza tecnica. Luca Pagnamenta, presidente dell’Associazione Svizzera Costruttori in legno Ticino e Moesano (ASCOLETI) ci spiega quali sono i punti e i procedimenti importanti da considerare quando si lavora a basse temperature.

Ore di luce e organizzazione del lavoro
In inverno la luce naturale è una risorsa limitata. Molte aziende edili adottano infatti un orario stagionale, con giornate lavorative più corte. La riduzione delle ore di luce influisce sull’avanzamento dei lavori e richiede una pianificazione accurata per evitare rallentamenti. È fondamentale distribuire le attività in modo da sfruttare al massimo le ore diurne e riservare le operazioni più delicate ai momenti di maggiore visibilità. Anche la sicurezza ne risente: oltre ai rischi tipici del cantiere, il gelo aumenta le possibilità di scivolamento e caduta. Passaggi pedonali, rampe e aree di carico devono essere regolarmente controllati.

Pianificare con il meteo in mente
Quando si programma un cantiere invernale, la posizione geografica è determinante. In zone di montagna o ad alta quota, il rischio di innevamento può compromettere o bloccare i lavori. Per questo motivo, dove possibile, si tende a evitare l’apertura di nuovi cantieri in altitudine durante i mesi più freddi. Molte aziende cercano di concentrare il lavoro all’interno degli edifici, una soluzione ideale per proseguire l’operato anche in caso di maltempo. Tuttavia, la possibilità di farlo dipende dal tipo di commesse e dalle fasi di costruzione. La coordinazione tra diversi artigiani diventa cruciale: spesso una fase della realizzazione deve precederne un’altra, e non sempre è possibile riorganizzare i tempi senza ripercussioni sull’intero processo.

Freddo, neve e ghiaccio: i rischi più comuni
Tra i pericoli più evidenti dell’inverno c’è il ghiaccio, che rappresenta una delle principali cause di infortuni nei cantieri. Le nevicate, invece, possono costringere a sospendere i lavori o richiedere un notevole impegno per mantenere le aree operative utilizzabili. C’è poi il fattore umano: chi lavora all’aperto suda anche con temperature basse, e i vestiti umidi o il contatto prolungato con il freddo possono favorire raffreddamenti e malattie stagionali. Un abbigliamento tecnico adeguato, pause regolari e un’organizzazione attenta diventano quindi elementi di sicurezza tanto importanti quanto i dispositivi di protezione individuali.

Proteggere strutture e materiali
Durante le perturbazioni, proteggere il cantiere è una priorità. I teloni tradizionali o i ponteggi che coprono l’intera costruzione restano un metodo efficace, ma oggi si affiancano soluzioni più moderne, come i teli autocollanti per il legno, che offrono una protezione diretta dalle intemperie senza richiedere ulteriori coperture. La necessità di protezione varia a seconda dello stato di avanzamento dei lavori. In alcuni casi, per esempio, un tetto costruito fino al sottotetto può resistere per settimane senza subire danni. L’esperienza del capocantiere è fondamentale per valutare caso per caso e scegliere il grado di protezione più adeguato.

Legno e muratura: due comportamenti diversi
Il tipo di materiale utilizzato influisce molto sull’organizzazione dei lavori invernali. Nelle costruzioni in legno, soprattutto quelle a elementi prefabbricati, il vantaggio principale è che gran parte del lavoro avviene in officina, in condizioni controllate e indipendenti dal meteo. In cantiere, il montaggio richiede pochi giorni e, una volta chiuso l’involucro, è possibile proseguire con le finiture al riparo dal freddo e dalla pioggia. La muratura tradizionale, invece, è più sensibile alle basse temperature: la presa delle malte e l’asciugatura possono essere compromesse, e i tempi di attesa si allungano. In questi casi, l’uso di additivi specifici o di malte per basse temperature può mitigare i problemi, ma la resa rimane più vincolata al clima esterno.

Quali lavori conviene fare d’inverno
Quando possibile, l’inverno è la stagione ideale per lavori interni, come finiture, impianti o montaggi di arredi. Tuttavia, non sempre è possibile conciliare le esigenze delle imprese con quelle dei clienti e delle commesse. Una pianificazione flessibile e una buona comunicazione tra i diversi attori del cantiere restano le chiavi per affrontare con successo la stagione fredda. In conclusione, costruire d’inverno richiede più attenzione, ma non è necessariamente sinonimo di rallentamento. Con una pianificazione mirata, una gestione attenta della sicurezza e una buona conoscenza dei materiali, il cantiere può procedere in modo efficiente anche in condizioni meteorologiche più impegnative.

Immagini © Holzbauschweiz
costruzione in legno svizzera sezione Ticino e Moesano

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