È POSSIBILE MISURARE SE ABBIAMO LAVORATO BENE IN CANTIERE?

Sì, ad esempio grazie al Blower Door Test, strumento per verificare la qualità del progetto e della costruzione.
Il Blower Door test, basato sulla misurazione della pressione differenziale, verifica la tenuta all’aria dell’involucro edilizio. Viene impiegato soprattutto nella costruzione di edifici ad alta efficienza energetica da certificare Minergie-A/ -P, nonché per garantire il rispetto della norma SIA 180 Isolamento termico, protezione contro l’umidità e clima interno degli edifici. Per certificare un edificio Minergie-A/ -P, il test è obbligatorio e deve essere eseguito da specialisti abilitati, dotati di strumentazioni conformi: studi di ingegneria specializzati, tecnici certificati o consulenti energetici specializzati in fisica della costruzione, termografia o misurazioni della tenuta all’aria. L’associazione Svizzera della Termografia e Blower Door (www.thech.ch) pubblica un elenco (non completo) di esaminatori certificati.

I VANTAGGI DI UNA CORRETTA TENUTA ALL’ARIA DEGLI SPAZI RISCALDATI


- Si riduce il rischio di trasporto di umidità all’interno delle stratigrafie e di formazione di condensa, con possibili danni strutturali;
- Aumenta il comfort abitativo, eliminando spifferi e fastidiose correnti d’aria;
- Assicura un notevole risparmio energetico, riducendo le dispersioni termiche;
- Migliora le prestazioni di isolamento acustico; - Limita la diffusione di odori.

L’esecuzione tempestiva del test, prima del completamento delle finiture interne, consente di individuare precocemente errori di progettazione ed esecuzione, quando è ancora possibile intervenire. È così possibile individuare, localizzare e sistemare fessure, giunti o passaggi non correttamente sigillati, attraverso i quali l’aria può infiltrarsi o fuoriuscire.

LA QUALITÀ È PIANIFICABILE


Nell’ambito della pianificazione e del coordinamento del cantiere, spetta al DL tenere conto del test fin dalle prime fasi, prevedendolo nei capitolati, nel preventivo e nel programma dei lavori, in base alle richieste del committente e degli standard di certificazione. Ciò presuppone una progettazione accurata delle stratigrafie dell’involucro e dei nodi costruttivi da parte dell’architetto. Nei capitolati è opportuno prevedere tutto il necessario per la procedura e la preparazione del test, tra cui: - Fornitura e posa di tappi di chiusura per i tubi elettrici; - Raccordi ermetici in corrispondenza dei passaggi degli impianti RCVS; - Riempimento d’acqua dei sifoni sanitari; - Chiusure provvisorie per canali di ventilazione, porte esterne e serramenti, qualora non definitivi;

I costi di fornitura, posa e successivo smontaggio di questi elementi provvisori, così come il costo per la misurazione, devono essere preventivati fin dalle prime fasi della pianificazione.

QUANDO DEVE ESSERE ESEGUITO IL TEST?<7h4>
Il momento idoneo è a involucro grezzo dell’edificio ultimato:
struttura portante, tetto, serramenti, porte esterne e sistemi di sigillatura devono essere presenti, mentre le finiture interne non dovrebbero ancora nascondere gli elementi costruttivi. In questa fase è ancora possibile controllare i raccordi tra i diversi componenti e verificare la corretta posa di nastri di tenuta e sistemi di sigillatura.

A seconda del sistema costruttivo, il test può essere ripetuto dopo la posa dei rivestimenti interni, per verificare che le lavorazioni successive non abbiano danneggiato gli strati di ermeticità. Il test prevede l’installazione temporanea di un ventilatore a tenuta d’aria all’interno di un telaio, solitamente posizionato sulla porta d’ingresso o su una finestra. Il sistema genera nell’edificio una depressione e una sovrapressione, permettendo di localizzare eventuali difetti di tenuta tramite termografia, anemometri o prove con fumo.

La misurazione può essere effettuata su volumi interni compartimentati oppure sull’intero involucro dell’edificio.

DALLA TENUTA ALL’ARIA ALLA QUALITÀ GLOBALE


Il Blower Door Test non è solo la misurazione per verificare la tenuta all’aria della costruzione, ma uno strumento per valutare la qualità della costruzione e, prima ancora, del progetto. La qualità non si controlla soltanto alla fine: si costruisce attraverso una progettazione accurata, una corretta esecuzione e un efficace coordinamento tra tutti gli attori. L’ermeticità è solo uno degli elementi che determinano la qualità complessiva di un edificio. Efficienza energetica, isolamento, protezione dall’umidità, qualità dell’aria interna, impianti e comportamento degli utenti devono essere considerati come componenti di un unico sistema.
arch. Silke Schnidrig, Vicepresidente OSDsi
Immagine: © Pexels | Ksenia Chernaya

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