Dopo aver approfondito la fase di preparazione del cantiere, il percorso prosegue con il cosiddetto “Grezzo 1”, ovvero la realizzazione della struttura portante dell’edificio. È la fase in cui l’opera prende forma concreta: fondazioni, pareti e solette costituiscono lo scheletro che sosterrà tutto ciò che verrà successivamente completato. Se nella fase preliminare l’attenzione era rivolta all’organizzazione e alla sicurezza generale, qui il margine di errore si riduce e ogni imprecisione può tradursi in costi elevati o problematiche permanenti.
In questa fase la figura centrale in cantiere è il Capo Cantiere, responsabile della squadra operativa dell’impresa. Per il Direttore Lavori rappresenta l’interlocutore quotidiano con cui coordinare priorità, tempistiche e modalità esecutive. Un confronto costante permette di prevenire incomprensioni e di intervenire tempestivamente qualora emergano criticità.
Tutto inizia dai tracciamenti. Quelli principali vengono eseguiti dal geometra ufficiale, mentre i secondari sono affidati al Capo Cantiere. Le normative prevedono tolleranze costruttive, ma un errore iniziale può compromettere l’allineamento dell’intera struttura. Il Direttore Lavori verifica con attenzione quote, assi e perpendicolarità, consapevole che correggere ora è semplice, mentre intervenire successivamente può essere complesso e oneroso.
Particolarmente delicata è la fase che precede i getti in calcestruzzo. Prima della posa definitiva, il Direttore Lavori effettua un controllo generale delle casserature, della disposizione delle armature e della corretta collocazione degli impianti inseriti nel getto. L’ingegnere civile mantiene la responsabilità specifica delle verifiche strutturali, così come gli impiantisti controllano le proprie opere, ma il coordinamento complessivo ricade nella sfera di vigilanza del DL. Una verifica accurata evita interventi invasivi successivi, come carotaggi o demolizioni, e diventa essenziale nel caso di superfici in calcestruzzo facciavista, dove anche l’aspetto estetico assume rilevanza.
La documentazione fotografica prima dei getti rappresenta una prassi prudente e professionale. Registrare lo stato delle armature e delle condotte RCVS+E costituisce una tutela in caso di contestazioni future o guasti occulti che dovessero manifestarsi nel tempo.
Con l’elevazione della struttura si introducono i ponteggi. Oltre agli aspetti tecnici, il Direttore Lavori deve considerare quelli contrattuali ed economici, valutando tempi di utilizzo e interferenze con le lavorazioni successive, in particolare in presenza di terrazze o elementi sporgenti che potrebbero complicare impermeabilizzazioni e finiture successive.
Parallelamente vengono realizzate le sottostrutture e le canalizzazioni. Rilevare con precisione il tracciato delle condotte e predisporre una documentazione aggiornata significa facilitare la manutenzione futura dell’edificio ed evitare interventi esplorativi invasivi.
Il Grezzo 1 è anche una fase ad alto rischio dal punto di vista della sicurezza. Lavorazioni in quota, caduta di materiali, attrezzature provvisorie e utilizzo di fiamma libera per impermeabilizzazioni richiedono attenzione costante. Il Direttore Lavori, quando rileva situazioni potenzialmente pericolose, ha il dovere di fermare le attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
Raggiunta la copertura, la posa dell’impermeabilizzazione segna un passaggio simbolico e tecnico fondamentale: l’edificio viene finalmente protetto dagli agenti atmosferici. La verifica degli strati, dei risvolti e degli attraversamenti è decisiva per prevenire infiltrazioni. Nei tetti piani o nelle terrazze, la prova di allagamento conclude il controllo, certificando la corretta esecuzione.
Tradizionalmente, il completamento del Grezzo 1 viene celebrato con un momento conviviale in cantiere, definito “ferragosto”. È un rito che segna il passaggio dalla struttura alle lavorazioni successive. Da qui in avanti l’edificio è definito nella sua ossatura; tutto ciò che seguirà dovrà integrarsi con precisione in quanto realizzato.
Nel prossimo articolo entreremo nella fase di chiusura dell’involucro e nell’avvio delle opere impiantistiche, un momento in cui molte criticità non sono immediatamente visibili ma possono incidere in modo determinante sulla qualità finale dell’opera.
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