Tra i suoi indicatori troviamo il tema della biodiversità, spesso trascurato nei progetti edilizi convenzionali, ma che rappresenta oggi un asse strategico nella pianificazione sostenibile del territorio. Lo standard SNBS attribuisce valore alla qualità ecologica degli spazi esterni e alla capacità degli edifici di contribuire attivamente alla biodiversità.
In questo contesto, il verde urbano e la vegetazione locale diventano elementi centrali non solo dal punto di vista estetico, ma anche funzionali al benessere ambientale e climatico. Questo articolo approfondisce il tema in due direzioni principali: la scelta della vegetazione e delle specie autoctone e l’integrazione della biodiversità negli edifici stessi.
Vegetazione autoctona e substrati: un patrimonio ancora sottovalutato
Uno degli aspetti critici nell’applicazione concreta dei principi SNBS è rappresentato dalla scarsa sensibilità nella scelta delle specie vegetali e dei substrati utilizzati. Nella pratica quotidiana, come osservato in diversi cantieri e giardini del Canton Ticino, si tende a favorire piante “belle” o “esotiche”, dette neofite, a scapito di quelle autoctone rischiando così di realizzare delle aiuole che diventano una sorta di “deserto ecologico”.
Le piante autoctone sono fondamentali per gli ecosistemi che costituiscono la base della vita. Esse sono, infatti, meglio adattate al clima, sono più resistenti ed efficaci nel sostenere la biodiversità locale. E offrono rifugio e cibo per insetti impollinatori, uccelli e altri animali.
A ciò si aggiunge un problema altrettanto serio, ma meno visibile e percepito: l’uso di terricci poco sostenibili, spesso contenenti torba, la cui estrazione danneggia gravemente ecosistemi umidi unici e fondamentali per la regolazione del clima.
neofite
L’albero delle farfalle o buddleja, che è stata importata dalla Cina come pianta ornamentale, è un ottimo esempio di neofita invasiva in grado di impoverire la biodiversità. Deve il suo nome al fatto che in alcuni periodi si vedono danzare moltissime farfalle attorno alle sue pannocchie di fiorellini viola. Ma la pianta attira solo specie comuni di
farfalle e non è idonea come nutrimento per le larve. Inoltre, prende il sopravvento sulla vegetazione in ambienti pregiati e ha dunque un effetto negativo anche sulle farfalle più rare che dipendono dalla vegetazione autoctona.
La vendita di buddleja in Svizzera è oggi vietata.
Informazioni sulle piante invasive e su cosa piantare al loro posto:
– www.infoflora.ch/it/neofite/in-breve.html
– www.infoflora.ch/it/conservazione/sementi-piante-selvatiche.html#strumento-lista-verde
TORBA
La torba utilizzata in orticoltura e ancora spesso contenuta nel terriccio disponibile in commercio viene estratta dalle torbiere. Le torbiere sono degli ambienti umidi nelle quali crescono delle specie di piante molto rare. La torba è il suolo di questi pregiati ambienti: si pensi che all’anno si accumula solo un millimetro di torba e che per la formazione di un metro di questo suolo ci vogliono mille anni! In Svizzera le torbiere sono protette e dal 1987 vige il divieto di estrarre torba. È però ancora possibile importare torba dall’estero – si stima che ne vengano importati circa 500’000 m3 all’anno – nonostante siano stati sottoscritti negli ultimi 15 anni molte dichiarazioni d’intenti volte a ridurre l’impiego di torba nella produzione, nell’offerta e nell’utilizzazione di terriccio in sacchi destinato agli utilizzatori finali. Le misure sono spesso su base volontaria: per contribuire a mantenere le torbiere, vale dunque la pena informarsi sui contenuti di torba nel terriccio acquistato e richiedere che i
rinverdimenti siano eseguiti con materiale esente da torba.
Maggiori informazioni:
– www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/economia-consumo/dossier/troppa-torba-nei-giardini-e-piatti-svizzeri.html
– www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/economia-consumo/consumo-e-prodotti/rinuncia-alla-torba.html
– www4.ti.ch/dt/dstm/sst/unp/biodiversita-natura-e-paesaggio/biodiversita-natura-e-paesaggio/natura/biotopi/torbiere
Edifici come habitat: quando l’architettura accoglie la vita
Una delle sfide più interessanti e innovative dello standard SNBS è la proposta di integrare elementi di biodiversità all’interno degli edifici stessi.





